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Ultima tappa prima del grande evento: le nozze di Lisa e Jacopo. Molta elettricità nell’aria, molte aspettative per la nuova vita, molta emozione da parte di tutti i partecipanti.

Però bando alle ciance e piedi per terra, noi controlliamo tutti i dettagli e quindi facciamo anche le prove generali dell’entrata in chiesa. E’ importante non tralasciare nulla. Un pizzico di portamento e l’andatura giusta, oltre alla sequenza di entrata e di uscita è sempre bene provarle. In fondo non ci si sposa tutti i giorni, giusto?

E’ stato difficile trovare il momento in cui tutti erano disponibili per le prove generali, ma alla fine eccoci qui.

Entra Jacopo al braccio di mamma. Lei alla sinistra di Jacopo. Andatura cadenzata e lenta, sguardo alto, non altero però. Jacopo accompagna la madre al primo banco di destra e poi arriva all’altare ed  attende in piedi la sua Lisa.

Poi entrano i testimoni che si dispongono ai lati destro e sinistro.

Ora entra la madre della sposa, accompagnata da un parente maschio e prende posizione sul primo banco a sinistra.

Gli invitati dovrebbero entrare ora, a destra ci saranno quelli dello sposo ed a sinistra gli invitati da parte della sposa.

Finalmente può entrare Lisa, la sposa, con il papà alla sua destra. Un paggetto la precede con il cuscino delle fedi e due damigelle spargono petali sulla corsia.

A passo lento con lo sguardo verso lo sposo entrano anche loro fino ad arrivare all’altare, dove il padre di Lisa saluta lo sposo stringendogli la mano e gli affida sua figlia.

A cerimonia finita, la sposa mette la mano sinistra sul braccio del suo uomo, divenuto ora marito ed aprono il corteo di uscita con questo ordine: Sposi, damigelle e paggetti, madre di lui con padre di lei, padre di lui con madre di lei, gli altri invitati sempre in coppia. Questo secondo le regole del galateo.

Rivediamo anche un po’ il programma e gli orari, poi li mando a casa a rilassarsi un po’. La tensione aumenta. Lisa mi sussurra in un orecchio: “per fortuna che ci sei tu, altrimenti cosa farei in questo momento?” le sorrido e la rassicuro, tutto sta andando per il meglio.