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Ora che abbiamo la lista definitiva degli invitati, li dobbiamo posizionare in tavola. Come facciamo? Nel caso di Lisa e Jacopo abbiamo un tavolo imperiale. Gli invitati, una volta seduti, riusciranno a parlare con le persone alla loro destra e sinistra e con la persona di fronte. Lo scopo è riuscire a fare in modo che tutti parlino con persone con cui possono essere a loro agio.

Gli sposi sono al centro di uno dei due lati lunghi e poi si cominciano a posizionare il padre di lui vicino alla sposa, la madre di lei vicino allo sposo alternando poi un uomo ed una donna, tenendo vicine le coppie di fidanzati e separando le coppie sposate, secondo le ultime tendenze in fatto di galateo della tavola.

Zie di una certa età andranno sedute vicino a persone che abbiano interessi comuni, mentre se avete amici che raccontano barzellette potete posizionarli in più punti della tavolata per rallegrare la compagnia.

Come spesso succede poi, il buon senso deve fare da padrone e dovete conoscere i vostri invitati così bene da sapere con chi potete posizionarli. La cosa importante è che tutti siano a loro agio. Se qualcuno dovrà sacrificarsi  dovete chiederlo a vostro fratello o sorella che dovranno fare da padroni di casa ed intrattenere anche quella persona che non si sa con chi abbinare. I genitori sono impegnati nelle prime posizioni vicino agli sposi.

E’ un lavoro impegnativo, ma necessario alla buona riuscita delle nozze.

Saranno gli sposi, nel nostro caso Lisa e Jacopo, che si metteranno di buzzo buono un pomeriggio a decidere le posizioni. Questo è uno dei pochi lavori che la wedding planner non può fare per gli sposi perché non conosce tutti gli invitati e nemmeno tutti i retroscena della vita familiare dei due sposi. Quindi all’opera!

Io intanto comincio a scrivere tutti i nomi sui segnaposto, così saranno presto pronti. Manca pochissimo ormai ed ogni momento è prezioso.